Il Fondo Lavizzari Parravicini è stato donato alla Banca Popolare di Sondrio dalla dottoressa Carlotta Lavizzari. Pur di limitata consistenza numerica, i documenti che vi si conservano rivestono una grande importanza in quanto capaci di rivelare gli interessi, la mentalità e il modo di vivere di una famiglia aristocratica valtellinese di fine Ottocento e inizio Novecento nel contesto della società e delle vicende storiche dell’epoca.
È principalmente costituito dalla corrispondenza tra il poeta morbegnese Guglielmo Felice Damiani e Teresina Lavizzari Parravicini, colta e raffinata padrona di casa attorno alla quale ruotava la vita della famiglia. Gli autografi del Poeta comprendono alcune lettere e soprattutto undici liriche inedite dedicate alla nobildonna; una di queste è scritta tra le pieghe di un ventaglio, in omaggio a una galanteria piuttosto in voga a quel tempo.
Da segnalare anche una cartella con partiture inedite (composizioni d’occasione dedicate alle giovani dame del casato da musicisti locali che frequentavano il salotto Lavizzari), un quaderno manoscritto di Teresa Lavizzari Parravicini, diplomi e ritratti fotografici di famiglia.
Il fondo è completato da materiale a stampa, per lo più riviste di costume, tra cui numerose uscite della “Domenica del Corriere” e alcune annate del settimanale parigino “L’illustration”, noto per l’importanza dei suoi illustratori e per essere stato il primo periodico, bel 1891, a pubblicare una fotografia.
Per approfondimenti sui documenti, informazioni sui soggetti produttori e per effettuare la ricerca sulle carte del Fondo è possibile consultare le
pagine dedicate.